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| Secondo incontro sul PRG
e PRS |
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- Sabato 31 Marzo, presso
la sala consiliare del comune di Floresta, si è svolto
un incontro dibattito sul tema “Quali prospettive per il
Futuro di Floresta”.
Il dibattito si è svolto facendo costante riferimento al
Piano Regolatore Generale ed al Piano Regolatore Sociale
in quantostrumenti di sviluppo socio economico.All’incontro
hanno partecipato esperti del settore: L’architetto
Sebastiano Liuzzo e L’ingegnere Franco Casentino insieme
ai relatori, prof Maccarrone e Don Enzo Giammello,
Presidente del centro orizzonte lavoro, Il sindaco gli
assessori alcuni consiglieri comunali, il maresciallo
del corpo forestale i giovani e parte della cittadinanza
di Floresta.
Il dibattito è stato aperto dal Sindaco Antonio Bruno,
che, dopo aver ringraziato tutti i partecipanti, ha
illustrato la programmazione futura relativa al
territorio di Floresta sottolineando la necessità di
costruire il futuro della comunità attraverso
un’opportuna programmazione con il contributo di tutti e
particolarmente dei giovani, utilizzando le agevolazioni
previste dal governo per l’imprenditoria giovanile.
La trattazione relativa alla riqualificazione urbana è
stata svolta dall’architetto Sebastiano Liuzzo,
incaricato dei progetti di recupero dei beni
Architettonici presenti sul territorio, come ad esempio
la realizzazione del museo della civiltà contadina e il
prossimo recupero del palazzo Lando-Scalisi, da adibirsi
a centro per la cultura dei Nebrodi.
Sulla scia del recupero delle aree e dei beni immobili
in via di deterioramento l’architetto Liuzzo, durante il
suo intervento, ha avanzato la proposta di realizzare il
c.d. “Albergo Diffuso” come strumento utile per la
ricezione turistica che permette di favorire il recupero
e la valorizzazione dei borghi rurali come Floresta.
E'quindi la volta dell'ingegnere Casentino, incaricato
della redazione del Piano Regolatore Generale, il quale
anzitutto premette che lo strumento urbanistico non può
che nascere da un'analisi del patrimonio esistente e
della sua specificità, sottolineando come le strutture
urbanistiche territoriali devono necessariamente essere
in sintonia con l’ambiente e con il contesto
architettonico del luogo per diventare un’ulteriore leva
di sviluppo.
Viene inoltre più volte sottolineato che nella redazione
del piano regolatore
generale si terrà conto dell’ambiente circostante come
patrimonio di identità
culturale valorizzandolo al fine di renderlo fruibile al
turismo.
Un ulteriore contributo è stato offerto dal Prof.
Maccarrone che, fornendo il
documento base di un futuro Piano Regolatore Sociale per
Floresta, evidenzia l’importanza di questo strumento che
permette alle amministrazioni locali di potenziare la
capacità degli individui di “stare bene”. Il Prs,
dunque, si interessa di quel complesso di fatti indicato
come "salute sociale" che riguarda sia la soddisfazione
dei bisogni di base – l’aspetto socio assistenziale
tradizionale, quello socio-sanitario, l’abitazione o
l’occupazione – fino ad arrivare a componenti meno
immediatamente intelligibili della coesione sociale come
il tempo libero, le reti sociali a cui si aderisce, la
sicurezza, tutto ciò riguarda il benessere e la qualità
della vita.
Il prof Maccarrone conclude invitando l’assessore che si
occupa di politiche
sociali a dar voce a quelle che sono le aspirazioni e i
desideri dei giovani del luogo per inserirle nel piano
regolatore sociale.
Sul tema del lavoro giovanile è stato molto
significativo l’intervento di Don Enzo Giammello, il
quale si occupa giornalmente dei problemi e delle
difficoltà dei giovani nell’inserimento nel mondo del
lavoro. Invitando e sollecitando i giovani presenti
all’incontro a non demoralizzarsi e a credere nelle
risorse che il luogo montano offre, presentando loro
alcuni specchietti illustrativi sulle possibili attività
da poter creare e a quali tipi di finanziamenti si può
attingere, dando la sua piena disponibilità nei
confronti dei giovani di Floresta.
Dopo questo ultimo intervento il Sindaco apre il
dibattito ai cittadini presenti, i quali mostrano
perplessità e timori riguardo al futuro di Floresta.
Prima della conclusione è stato programmato un
successivo incontro sperando in una maggiore
partecipazione da parte della cittadinanza.
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