- L’Epifania segna la
fine di tutte le festività del periodo
natalizio,iniziate nove giorni prima del Santo Natale
con la tradizionale recita de “La Novena du Bambinu”,
della quale ricordiamo particolarmente“i cansuneddi du
Bambinu”,proseguite con la Natività che per la nostra
comunità significa focolare domestico e ricongiungimento
famigliare, e con i festeggiamenti di fine anno.
- Infatti, dopo il
Capodanno,la simpatica vecchietta ci porta gli ultimi
dolcetti (oppure del carbone se siamo stati cattivi)
come per destarci da questo periodo caratterizzato da
una speciale armonia e richiamarci al tram tram
quotidiano:il lavoro,la scuola,l’officina,la bottega...
- Tra le numerose
tradizioni ricordiamo la cosiddetta “ Tavula u Bambinu”,
che consiste nella consuetudine di porre nel tinello di
casa un ricco cesto pieno di tante
leccornie:noci,noccioline, datteri,fichi secchi,frutta
del periodo come arance e mandarini,da offrire a parenti
ed amici.
- In occasione delle
festività natalizie viene ucciso il suino allevato nel
corso dell’anno. Quella che ai più può sembrare una
barbara usanza è per le famiglie e per tutta la comunità
occasione di aggregazione sociale e solidarietà. Infatti
la consueta “mangiata”che chiude la giornata si svolge
solo dopo la fine del duro lavoro e della molta fatica
che comporta ricavare i salumi e le conserve dalle carni
dell’animale;spesso anche i vicini di casa danno una
mano e tutto poi si conclude in un allegro conviviale.
Vengono consumate le “frittole”, brandelli di carne
grassa e pelle cotte nello strutto,il tutto all’insegna
del vecchio proverbio “del maiale non si butta niente”.
- I più anziani ricordano
che un tempo era sovente udire dietro le porte della
case piccoli scoppiettii. Non esistendo le moderne
macchine per riempire la salsiccia fatta in casa,questa
operazione veniva eseguita utilizzando un corno di
bue,spingendo la carne tritata con il pollice attraverso
l’originale imbuto,si produceva un piccolo scoppiettio.
- Solo da pochi anni i
cittadini di Floresta si riuniscono per costruire i
presepi di quartiere,piccole opere d’arte realizzate con
materiali propri della vita agro pastorale. Queste
caratteristiche rappresentazioni della Notte Santa si
sposano perfettamente con i vicoli in pietra del luogo.
- Per i più giovani si
rinnova l’appuntamento con la tombolata di Natale, un
momento di aggregazione che vede grandi e piccini
attorno ad un grande tavolo dell’edificio scolastico. Il
luogo dove si svolge l’attività didattica si trasforma
per l’occasione nel salotto di casa dove una grande
famiglia si riunisce per trascorrere qualche ora
spensierata con il tradizionale gioco.
- Gli anziani vengono
accompagnati in gita nel comprensorio Ibleo, due giorni
tra le bellezze barocche di Modica e Ragusa.
- A causa del maltempo la
zuccata di Natale, un grande falò che saluta la nascita
del Bambin Gesù, è stata posticipata alla notte di fine
anno.
- Concludendo, se
guardando le nubi scure che adombrano la luna di queste
notti riconosceremo la sagoma della simpatica
vecchietta, non rattristiamoci ma speriamo di
trascorrere un anno sereno con l’augurio di rivivere
sempre con intensa emozione i meravigliosi momenti delle
feste custodite nel suo sacco.