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Da
un'alta roccia dei Nebrodi Floresta guarda la Sicilia, accovacciata
all'ombra dei boschi più verdi, più alti e più antichi, lassù dove
ancora volano le aquile e le stagioni hanno conservato i loro colori. Se
pensi ai suoi 1.275 m. in di altitudine, che ne fanno il più alto comune
dell'isola, Floresta può sembrarti lontana, quasi irraggiungibile,
eppure è lì a poco più di mezz'ora dalle coste dello Jonio e da quelle
del Tirreno. Quando arrivi a Floresta , sono i boschi a darti per primi
il benvenuto, poi le case, le pietre, i vicoli. i fiori al balcone e la
gente, i pastori. i profumi densi, gli odori forti. Se ti fermi e stai
qualche giorno impari anche a conoscerla Floresta e ad amada; una
capatina in un bar è un ottimo modo per cominciare la giornata. un
gustosissimo soffice cornetto o una sfoglia alla ricotta faranno buona
compagnia a un caldo caffè. Una breve escursione a piedi o a cavallo nei
boschi attorno al centro abitato (c'è solo l'imbarazzo della scelta)
sarà salubre complice di un'aria fresca e frizzante e assieme ti
metteranno un appetito al quale non potrai resistere. A Favoscuro (5 Krm
dall'abitato verso Randazzo) o al Fienile (nel cuore dell’abitato)
maccheroni alla disgraziata, agnello, castrato e salsicce saranno degna
risposta al tuo appetito. Dopo la siesta, verso le cinque del pomeriggio
a Floresta non si è soliti prendere il tè, ma una merenda con un bel
pezzo di provola, pane di casa e un bel bicchiere di vino riesce a fare
miracoli. La sera una passeggiatina lungo il corso magari sorbendo un
gelato, sfilando di tanto in tanto nei vicoli, nelle stradine che non
conoscono le macchine, angoli suggestivi di pietra antica che tutti i
giorni raccontano la loro storia, archi travi in pietra scolpita e
cesellata, cagnoli che sostengono strette balconate cariche di fiori,
lunghe teorie di canali muschiati, improvvise piazzette riusciranno a
incantarti e a farti dimenticare per un momento il frastuono della
città.
Se ami tutto questo, benvenuto a Floresta. |